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ZANZIBAR. L'isola che incanta.

COSA POSSO FARE? Relax su spiagge bianchissime, diving, snorkeling, gite in barca, pesca d'altura, kitesurfing, padel, escursioni.

QUANDO ANDARE:
  • da metà giugno a metà ottobre, quando la temperatura media è di circa 24-26 gradi C°;
  • da dicembre a marzo, nella stagione calda con temperature intorno ai 28-30 gradi C°.

COSA FARE:
  • Escursione Safari Blue a Menai Bay;
  • Escursione a Nakupenda Beach;
  • Escursione in Dhow al tramonto;
  • Nuotare con i delfini a Kizimkazi;
  • Snorkeling e diving intorno all'isola di Mnemba;
  • Visitare Stone Town, la “città di pietra”;
  • Tour delle spezie;
  • Escursione alla Foresta di Jozani e Parco delle farfalle;
  • Visitare Prison Island e le sue tartarughe;
  • Kitesurfing (dic-gen, lug-ago);
  • Giocare a Padel, Golf.

L'ARCIPELAGO DI ZANZIBAR

L’arcipelago di Zanzibar è formato da due isole principali, Unguja (in Kiswahili) e Pemba, circondate da numerose isole minori. Si trova a 25 miglia dalla costa orientale della Tanzania (Mainland).
Il nome sembra derivare dal persiano zanj, che significa nero e da bar che significa costa: da cui Zanzibar, la popolazione nera della costa.
L’arcipelago è caratterizzato da una interessante biodiversità: comprende una foresta pluviale tropicale, mangrovie e coste lussureggianti che ospitano una grande varietà di piante, oltre a varie specie di mammiferi, uccelli e invertebrati.

L'ISOLA DI UNGUJA (apri mappa grande)

L'isola di Unguja, più comunemente chiamata Zanzibar, con le sue isole e barriere coralline offre molte possibilità per fare snorkeling e immersioni subacquee circondati da centinaia di specie di pesci e coralli, tartarughe, delfini e altro ancora. In particolare la costa orientale con le sue spiagge bianchissime (per maggiori informazioni leggi il nostro articolo Guida alle migliori spiagge di Zanzibar) è protetta dalla barriera corallina ed è caratterizzata dallo svolgersi di maree assai pronunciate, ma che regalano stupefacenti paesaggi colorati.
Nella foresta di Jozani, dove si può ammirare la vegetazione che ricopriva quasi tutta l’isola prima dell’introduzione delle piantagioni di chiodi di garofano e palme da cocco, regna il Colobo rosso di Kirk, una scimmia endemica dell’isola.
La città di Stone Town, le cui prime costruzioni in pietra furono realizzate dai portoghesi nel XVI sec., divenne poi, al tempo degli arabi omaniti, la capitale del sultanato e un importante centro commerciale per le spezie, gli avori e gli schiavi. Stone Town, con il suo vecchio quartiere e gli antichi palazzi dai portali riccamente intarsiati, è stata dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Unesco nel 1987 e inserita tra i 100 centri storici più importanti al mondo meritevoli di particolari attenzioni.
Passeggiando tra le sue stradine affollate, rimaste pressochè immutate dal 1850, sembra di poter ancora incontrare gli esploratori Burton e Speke…

L'isola misura 86 kilometri in lunghezza e 36 kilometri in larghezza.
Da Stone Town si raggiungono facilmente in circa 1 ora e 20 min. sia il nord sia il sud che la costa est dell'isola (in auto).

Quando andare.

Zanzibar è una meta visitabile durante tutto l’anno, anche se il periodo migliore è quello tra metà giugno e metà ottobre (primavera zanzibarina, che corrisponde alla nostra estate italiana) quando la temperatura si aggira attorno ai 24-26 gradi e soffia un vento da sud sud-est (Kuzi).

Le temperature sono più elevate (poco oltre i 30 gradi) nel periodo da dicembre a marzo (che corrisponde al nostro inverno italiano).
Il clima è caldo e secco, con un vento umido che soffia da nord-est (Kazkazi).

Le piogge sono più frequenti nel mese di novembre e da aprile a inizio giugno.

Per chi desidera praticare il Kitesurf i mesi migliori sono luglio, agosto e dicembre, gennaio, quando i venti soffiano più forti.

La marea.

La presenza della barriera corallina (che crea fondali bassi e di grandi superfici) combinata con l'effetto dell'attrazione gravitazionale danno origine ad una caratteristica marea intorno all'isola di Zanzibar, ad eccezione del tratto di costa a nord-ovest compreso tra la spiaggia di Kendwa e Nungwi.
Nell'arco delle 24 ore il fenomeno cambia continuamente.
Ogni 6 ore si alternano alta e bassa marea. Questo significa che ogni 12 ore ci sarà un intero ciclo caratterizzato da un picco di alta marea ed un picco di bassa marea, che si ripete.

Per conoscere in anticipo gli orari di alta e bassa marea a Zanzibar suggeriamo di visitare il sito tide-forcast.com.

L'effetto della marea, che per molti viene visto come un problema, si rivela invece spesso come una piacevole sorpresa.

Spiaggia di Pongwe, costa est di Zanzibar.


Quando il mare si ritira sono molte le meraviglie che potrete osservare e le esperienze che potrete vivere. Ad esempio:


Spiaggia di Pwani Mchangani, costa nord-est di Zanzibar.

Consigli.

Per tutti coloro che amano avere il mare sempre “a portata di mano”, ovvero potersi liberamente e comodamente tuffare in acqua durante tutta la giornata, si consiglia di scegliere le spiagge di NUNGWI E KENDWA, situate entrambe sulla costa nord ovest dell’isola dove IL FENOMENO DELLA MAREA NON VIENE QUASI PERCEPITO. Questo perché la spiaggia degrada più rapidamente e il mare si allontana al massimo di qualche decina di metri durante la bassa marea.
La spiaggia di Nungwi è un po’ più affollata per la presenza di numerose strutture ricettive e offre sicuramente più vita e locali. La spiaggia di Kendwa rimane invece un po’ più tranquilla (fatta eccezione durante il FULL MOON PARTY che si tiene una volta al mese presso il Kendwa Rocks), ed è molto più ampia.

Per coloro invece che desiderano prendere il sole in meravigliose piscine naturali che si creano nelle lunghe lagune dai colori mozzafiato mentre il mare si ritrae lentamente con l’effetto della bassa marea, consigliamo tutta la COSTA EST dell’isola. Potete scegliere tra deliziosi Boutique Hotel o strutture più organizzate.
Durante la bassa marea la spiaggia si popola di vita locale (ad esempio per le famose coltivazioni di alghe Seaweed) ed è perfetta per lunghe passeggiate a piedi o in bicicletta o semplicemente provare la cucina di tipici ristorantini locali sempre aperti a tutti.

La zona tra Paje e Jambiani è sicuramente consigliata a tutti gli amanti del Kite surf.

Cosa fare.

Come arrivare.



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