Chi lo avrebbe mai detto che Zanzibar, l'arcipelago di isole semi-indipendenti al largo della Tanzania, avesse dato i natali a una delle icone della musica contemporanea?

L'indimenticabile e indimenticato Freddie Mercury, front-man e anima dei Queen, è nato a Stone Town, capitale dell'isola, il 5 settembre del 1946.

Freddie (nato Farrokh Bulsara) era figlio di un diplomatico indiano di stanza a Zanzibar e di madre di origini persiane; ha vissuto con la sua famiglia nella capitale zanzibarina fino all'età di 8 anni, quando fu mandato a studiare in India.
Ritornò per un breve periodo quando aveva 16 anni ma il giovane Freddie e la sua famiglia lasciarono definitivamente l'isola, per non farvi più ritorno, durante la rivoluzione del 1964.

La sua casa, per lo meno l'unica "certificata", si trova all'incrocio tra Kenyatta Road e Gizenga Street, nel cuore di Stone Town.
A distinguere la casa dal resto delle abitazioni, un'unica targa dorata e intagliata che porta il suo nome e due semplici bacheche con qualche foto di Freddie Mercury, mentre le stanze vere e proprie sono occupate da un negozio di souvenir.

Questo tesoro poco conosciuto (e assai poco sfruttato) di Zanzibar è meta del pellegrinaggio dei pochi che lo conoscono e una sorpresa per tutti gli altri che ne scoprono l'esistenza quasi per caso.

Se vi fate accompagnare per la città da una guida (scelta assai consigliata e quasi obbligata), vi indicheranno almeno un'altra residenza, un po' più lussuosa, di proprietà della famiglia del cantante, ma non ufficialmente accreditata come tale.

Il 90% della popolazione di Zanzibar è musulmana osservante e, a causa del turismo mondiale, gli abitanti sono abituati a "tollerare" la presenza di visitatori sull'isola di differente credo e soprattutto differenti costumi: le ragazze in costume e in shorts non sono un problema, tuttavia la manifesta omosessualità di Freddie Mercury è tutt'ora un punto dolente per i rigidi zanzibarini.