A circa 600 metri di altitudine, nella parte di Rift Valley africana vicina al confine tra Tanzania e Kenya, è ubicato il lago salino di Natron.

Il lago di Natron è un sito naturale certamente affascinante: il suo colore rosso scuro, screziato da striature bianche dovute all'accumulo superficiale di sodio, è davvero unico nel suo genere.
La profondità del lago, nel periodo di maggior concentrazione di acqua, è di 3 metri appena.

E' conosciuto anche come "lago dei fenicotteri rosa" perché tre quarti dei fenicotteri minori (lesser flamingoes) del mondo vive in Africa e tutti vengono ad accoppiarsi e a nidificare sulle rive del Natron: il lago, grazie al suo isolamento e alla sua ricchezza di cibo, costituisce un habitat ideale per questi bellissimi uccelli.

Oltre al fascino, ai colori e alle temperature piuttosto "indimenticabili" (particolarmente elevate in questa zona), il lago di Natron è conosciuto anche per le statue di sale che è possibile osservare quando lo si visita.

Il lago deve la sua composizione alle natrocarbonatiti, cioè rocce magmatiche fortemente alcaline emesse dal vicino vulcano Ol Doinyo Lengai: questi minerali finiscono lentamente nel lago a causa del deflusso dell'acqua piovana.

La temperatura dell'acqua può raggiungere picchi di 60° C nei momenti di minor concentrazione e maggior calura, mentre il PH è compreso tra 9 e 10,5.
La forte alcalinità è causata dalla presenza di natron, il composto naturale da cui prende il nome: il natron è costituito per lo più da carbonato di sodio e bicarbonato di sodio provenienti dalla cenere vulcanica che sfocia nel lago.

Ed è proprio grazie alla forte concentrazione di carbonato di sodio che gli animali che hanno la sfortuna di morire tra le acque del lago, vengono trasformati in vere e proprie statue di sale.
Il processo di mummificazione è del tutto naturale e molto efficace: anche gli antichi egizi sfruttavano le proprietà del natron per conservare le loro celebri mummie.

L'acqua del lago, bellissima da osservare e incredibilmente affascinante, è ovviamente imbevibile e persino caustica.