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Safari del Nord: il Parco Nazionale del Serengeti

COSA POSSO FARE? Photosafari, vedere la Grande Migrazione, voli in mongolfiera, visitare un villaggio Maasai.

Quando è meglio andare?

  • tra fine dicembre e marzo, quando nella zona del lago Ndutu, nel sud del Serengeti, è possibile osservare molte mandrie ferme per la riproduzione e il parto;
  • tra giugno e settembre, quando migliaia di gnu si spostano prima verso Ovest (Grumeti) e poi verso Nord (Bologonja) per attraversare il fiume Mara al confine con il Kenya. E' proprio nei pressi di questi due fiumi che si assiste al famoso fenomeno del guado, dove centinaia di coccodrilli attendono silenziosi le loro prede;
  • tra fine giugno e settembre, quando la stagione secca richiama numerosi predatori.

Cosa vedo?

IL PARCO NAZIONALE DEL SERENGETI

Il nome del parco, nella lingua dei Maasai, significa “pianura sconfinata”.

Il Parco Nazionale Serengeti, famoso per la sua straordinaria ricchezza faunistica, è il parco più antico e conosciuto della Tanzania: dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1981 è considerato l’ottava meraviglia del mondo. Il Serengeti è noto per la “grande migrazione annuale”, quando la sua vasta pianura si popola di milioni di ungulati: soprattutto gnu a cui si uniscono centinaia di migliaia di zebre e gazzelle di Thomson alla ricerca di nuovi pascoli. Comunque il Serengeti offre uno tra i più affascinanti fotosafari dell’Africa anche nei periodi in cui non si svolge la migrazione: grandi branchi di bufali, piccoli gruppi di elefanti e giraffe, varie migliaia di antilopi, impala e gazzelle di Grant.

La vegetazione tipica di questo parco è la savana, punteggiata dalle caratteristiche acacie ad ombrello e caratterizzata da distese di erbe basse che consentono facili avvistamenti. Nel Serengeti infatti domina lo spettacolo dei predatori in cerca di cibo: i leoni festeggiano coi loro cuccioli l’abbondanza delle prede e i leopardi solitari si riposano sui rami delle acacie lungo il fiume Seronera, mentre numerosi ghepardi vanno alla ricerca di cibo nelle piane a Sudest del parco. Si possono incontrare tutte e tre le specie di sciacalli (caso quasi unico), le iene maculate, e numerosi altri piccoli e timidi predatori, a partire dalla iena insettivora chiamata dagli afrikaans “lupo di terra” fino al bellissimo gatto selvatico.

Nel Serengeti, oltre ai grandi mammiferi, c’è molto altro: lucertole dai colori vivaci, iraci del Capo che si nascondono nelle cavità delle rocce, scarabei stercorari e centinaia di specie di uccelli, tra cui l’enorme struzzo, il curioso serpentario e l’aquila nera.

E sempre ci accompagna un forte senso di libertà offerto dalla visione spettacolare della pianura che si estende dorata oltre l’orizzonte.



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